Turbativa d’asta: indagati a Lodi due agenti immobiliari e custode giudiziario




L’operazione della Guardia di Finanza per corruzione e turbativa d’asta ha coinvolto due agenti immobiliari e un avvocato, nel ruolo di custode giudiziario. Al centro dell’inchiesta un grosso complesso immobiliare di Tavazzano con Villavesco.
«Su tredici lotti, peccato che uno ha sbagliato l’assegno e ha fatto di testa sua se no facevano l’en plein». Due agenti immobiliari lodigiani continuavano a vendere le unità immobiliare di un complesso finito all’asta giudiziaria, con il permesso del custode giudiziario che era d’accordo con loro. E che per tacere ha intascato una mazzetta da 15 mila euro mentre i due legali rappresentanti della società – Aurora Costruzioni – continuavano a gestire la vendita e intascare commissioni su beni immobiliari sottoposti a procedura esecutiva da parte del Tribunale di Lodi.






I due immobiliaristi non si limitavano a pubblicizzare le vendite all’asta del Tribunale
 ma si proponevano come interlocutori privilegiati ai potenziali acquirenti. Alla fine gli uomini del colonnello Vincenzo Andreone e del capitano Domenico Lamarta hanno ricostruito passaggi di denaro fra gli indagati per almeno 105 mila euro, cifra messa sotto sequestro tra conti correnti, beni mobili e immobili dei due agenti e del legale. Tutti sono indagati per turbativa d’asta e corruzione.

Fonte Milano corriere

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