Italiani con più case o con più debiti? Finanziati 93 miliardi per 917 immobili ipotecati

In Italia nel 2017 sono stati ipotecati poco meno di un milione di immobili a garanzia di mutui, che valgono 93,5 miliardi.

E’ l’esito di una nuova ricognizione operata dall’Agenzia delle Entrate, in base alla quale emerge che sono circa 917 mila gli immobili ipotecati a garanzia di mutui nel 2017, circa il 4% in più del 2016, e la maggior parte di essi è contenuta in atti prettamente residenziali (57,8%). Il Rapporto Mutui Ipotecari 2018 dice che il valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari nel 2017 è pari a 93,5 miliardi, il 9,1% in più del 2016.Guardando al valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari, la quota che deriva da atti di mutuo con immobili residenziali è poco più del 60%, quasi 57 miliardi di euro. Dallo storico degli ultimi anni, emerge che i capitali finanziati con mutui ipotecari raggiungono, dopo una sostenuta crescita, il massimo valore nel 2007 superando i 200 miliardi di euro (+49% rispetto al 2004) per poi calare repentinamente negli anni successivi fino a raggiungere il valore minimo nel 2014, quando il capitale complessivo è solo 58,3 miliardi di euro, ben il 72% in meno in 7 anni. Solo nel 2015 il valore dei prestiti ricomincia a crescere e nel 2017 supera i 93 miliardi di euro.

A livello geografico, sia in termini di numero di immobili sia in termini di valore del capitale di debito, al Nord si concentra oltre il 50% dei mutui ipotecari: nel 2017 al Nord il numero degli immobili ipotecati è di 531.440 (+3,5%) e il capitale di debito pari a 49.958 milioni (+5,3%); al Centro 195.284 immobili (+1,4%) per 19.834 milioni di capitale di debito (+11,1%); al Sud 179.504 immobili (+71,%) per 16.591 milioni di capitale di debito (+1,3%); nella ‘pluriarea’, il contenitore in cui sono collocati tutti gli atti con immobili ipotecati ubicati in aree geografiche diverse, risultano 11.085 immobili per un valore di 7.109 milioni.

Quasi un quarto del capitale finanziato nel 2017, 21,8 miliardi, evidenzia il Rapporto, deriva da atti in cui le unità immobiliari concesse a garanzia del credito sono ubicate nelle otto maggiori città per popolazione: infatti, nelle grandi città, a fronte del 12% circa di immobili ipotecati corrisponde una quota superiore al 23% di capitale. Il 10% del capitale nazionale è ‘estratto’ da immobili ubicati a Milano, segue Roma con l’8,3%. Nelle grandi città, nel 2017, il capitale mostra un deciso rialzo (+34,1%), superando di gran lunga il risultato registrato a livello nazionale (+9,1%). L’incremento – si legge nel rapporto – è dovuto soprattutto al risultato di Milano, dove il capitale è oltre il 70% in più del 2016. Sostenuti incrementi di capitale si osservano anche a Firenze (+32,1%), Roma (+20,7%) e Genova (+17,3%). Per contro, Bologna e Napoli mostrano cali di capitale nonostante l’aumento del numero di immobili ipotecati e, infine, Palermo mostra un calo sia del capitale sia degli immobili.In Italia nel 2017 sono stati ipotecati poco meno di un milione di immobili a garanzia di mutui, che valgono 93,5 miliardi.
E’ l’esito di una nuova ricognizione operata dall’Agenzia delle Entrate, in base alla quale emerge che sono circa 917 mila gli immobili ipotecati a garanzia di mutui nel 2017, circa il 4% in più del 2016, e la maggior parte di essi è contenuta in atti prettamente residenziali (57,8%). Il Rapporto Mutui Ipotecari 2018 dice che il valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari nel 2017 è pari a 93,5 miliardi, il 9,1% in più del 2016.Guardando al valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari, la quota che deriva da atti di mutuo con immobili residenziali è poco più del 60%, quasi 57 miliardi di euro. Dallo storico degli ultimi anni, emerge che i capitali finanziati con mutui ipotecari raggiungono, dopo una sostenuta crescita, il massimo valore nel 2007 superando i 200 miliardi di euro (+49% rispetto al 2004) per poi calare repentinamente negli anni successivi fino a raggiungere il valore minimo nel 2014, quando il capitale complessivo è solo 58,3 miliardi di euro, ben il 72% in meno in 7 anni. Solo nel 2015 il valore dei prestiti ricomincia a crescere e nel 2017 supera i 93 miliardi di euro.
A livello geografico, sia in termini di numero di immobili sia in termini di valore del capitale di debito, al Nord si concentra oltre il 50% dei mutui ipotecari: nel 2017 al Nord il numero degli immobili ipotecati è di 531.440 (+3,5%) e il capitale di debito pari a 49.958 milioni (+5,3%); al Centro 195.284 immobili (+1,4%) per 19.834 milioni di capitale di debito (+11,1%); al Sud 179.504 immobili (+71,%) per 16.591 milioni di capitale di debito (+1,3%); nella ‘pluriarea’, il contenitore in cui sono collocati tutti gli atti con immobili ipotecati ubicati in aree geografiche diverse, risultano 11.085 immobili per un valore di 7.109 milioni.
Quasi un quarto del capitale finanziato nel 2017, 21,8 miliardi, evidenzia il Rapporto, deriva da atti in cui le unità immobiliari concesse a garanzia del credito sono ubicate nelle otto maggiori città per popolazione: infatti, nelle grandi città, a fronte del 12% circa di immobili ipotecati corrisponde una quota superiore al 23% di capitale. Il 10% del capitale nazionale è ‘estratto’ da immobili ubicati a Milano, segue Roma con l’8,3%. Nelle grandi città, nel 2017, il capitale mostra un deciso rialzo (+34,1%), superando di gran lunga il risultato registrato a livello nazionale (+9,1%). L’incremento – si legge nel rapporto – è dovuto soprattutto al risultato di Milano, dove il capitale è oltre il 70% in più del 2016. Sostenuti incrementi di capitale si osservano anche a Firenze (+32,1%), Roma (+20,7%) e Genova (+17,3%). Per contro, Bologna e Napoli mostrano cali di capitale nonostante l’aumento del numero di immobili ipotecati e, infine, Palermo mostra un calo sia del capitale sia degli immobili.

Fonte Repubblica

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