Colpa medica o malasanità?


La responsabilità professionale del medico è quella responsabilità che ricade in capo all’operatore sanitario per i danni che lo stesso ha eventualmente provocato nell’esercizio della sua professione ai pazienti che si sono sottoposti alle sue cure.
Occorre osservare che il medico non è tenuto a raggiungere un determinato risultato (la guarigione da una malattia), ma ad utilizzare la diligenza professionale necessaria per raggiungerlo.
Si parla di un’obbligazione di mezzi e non un’obbligazione di risultato. In altre parole il medico dovrà usare tutta la necessaria scrupolosità e le adeguate conoscenze scientifiche al fine di raggiungere il risultato sperato, la guarigione del malato.
Il tema è di scottante attualità come dimostraano i tanti casi di “malasanità” che gli organ di informazione riportano all’attenzione del pubblico.
Occorre però distinguere la “malasanità” da quello che è l’errore medico, connotato dalla colpa professionale, che crea un danno al paziente.
Spesso infatti si legge sulla stampa o su internet, di casi di persone che attendono lungamente nei pronto soccorso degli ospedali italiani, o di ricoverati senza letto abbandonati su di una sedia o una semplice barella, o di strutture ospedaliere fatiscenti con macchinari diagnostici rotti, o inutilizzabili giacenti nella Asl o negli ospedali, magari per mancanza di personale idoneo ad utilizzarle.
Ebbene questa è la “malasanità”, l’evidenza di un sanità pubblica in difficoltà e non funzionante, che non riesce a soddisfare le esigenze del malato.
Altra cosa però è l’errore del medico che provoca un danno alla persona del paziente o ne provoca addirittura la morte.
La “malasanità” e l’errore dannoso del medico non sono, tra loro, direttamente collegate.

Per assurdo si può fare buona medicina anche se le strutture ospedaliere sono fatiscenti e di contro si può morire per colpa professionale anche se l’ospedale sé all’avanguardia e perfettamente attrezzato.
La differenza, il più delle volte, viene fatta dalla preparazione e dalla professionalità del medico.
L’intenzione dell’associazione, che apre oggi questo nuovo servizio di assistenza, è quella di aiutare tutti coloro che si ritengono vittime di errori dei medici, innazitutto nel capire se veramente vi è stato un errore medico e poi aiutarle nell’ottenere il giusto risarcimento.
Aprendo internet si rinvengono molti siti di avvocati ed associazioni che promettono molto nel settore.
Questa associazione vuole aiutare tutte qulle persone che ritengono di essere state vittime di un errore medico e dallo stesso hanno ricevuto un danno alla propria salute psico-fisica, l’associazione promette serietà nel vagliare i casi e le documentazioni cliniche da un punto di vista medico e legale, anche al fine di evitare che la gente si inoltri in battaglie sbagliate e perdute in partenza.
L’affermazione di un diritto deve presupporre che alla base della richiesta che si fa vi sia, appunto, un diritto e non delle pretese infondate.

Avv. Maurizio Suarato

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