Caro Conte non sarai mai l’avvocato del popolo




Caro Presidente Conte Lei forse non comprende le difficoltà che quotidianamente ha una partita iva, le misure da adottare sono ben altre, vanno al di là dei 600 euro. Abbiamo bollette arretrate, affitti da pagare e qualche azienda ha anche dipendenti da sfamare dietro tutta questa forza lavoro ci sono esseri umani e famiglie. Comprendo benissimo che è difficile pensare a tutte queste cose quando non si ha quotidianamente il contatto con la realtà. Forse i vostri stipendi non vi permettono di immaginare i nostri problemi. Lo comprendo, non del tutto ma ci provo. Ogni mese cerchiamo di far navigare la barca un mese va bene altro va male. Fa parte del gioco, d’altra parte abbiamo scelto noi questo lavoro quello che comunemente viene definito il lavoro della partita iva. Non voglio addentrarmi in suggerimenti o idee finanziarie, non mi compete anche se molte scelte adottate sono discutibili. Anzi sono scelte scellerate discutibili. Ma va bene cosi. State facendo di tutto per affossare l’economia e vi sta riuscendo anche bene forse una delle poche così che siete riusciti a fare fino ad ora, però nonostante tutto volevo ricordarLe che le partite iva sono nate per produrre per arricchire la nostra nazione per offrire posti di lavoro non per licenziare! E voi state incrementando proprio questo meccanismo, quello del licenziamento e quello dell’indebitamento. Mi auguro che gli italiani in una probabile fase debitoria vengono trattati proprio come Alessia Palladino, si la sua compagna che guarda caso proprio quando lei diventa premier riesce a chiudere la posizione debitoria attiva nei confronti di Mps e guarda caso ci riesce anche con un grossissimo sconto. Ecco, quando si ripartirà nei prossimi mesi tenga conto anche di questo, perché Lei sa benissimo che quando ripartiremo i nostri fatturati saranno ridotti del 70% e non riusciremo a pagare tutte le tasse che ci chiederà. Quindi, fate un piccolo sforzo anche voi, rinunciate ai vostri stipendi folli e lavorate come tutti i lavoratori se veramente volete il bene della nazione.
Domenico Panetta
Presidente Angeli della Finanza




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